Tutti pagano quanto dovuto all'amministratore rimosso

LA DOMANDA In un complesso turistico balneare, a fine giugno 2019, l'assemblea condominiale ordinaria nulla ha eccepito rispetto all'incarico dell'amministratore nominato nell'estate 2018. Successivamente, sollevando contestazioni, alcuni condòmini hanno promosso un'assemblea straordinaria per la sua revoca, e ad agosto è stato nominato un nuovo amministratore. Essendo la revoca avvenuta senza "giusta causa", l'amministratore rimosso ha rivendicato l'onorario spettante per l'intero secondo anno di mandato. Tale spesa va ripartita esclusivamente tra i condòmini che hanno espresso parere favorevole alla sua sostituzione (i quali avrebbero comunque potuto richiederla durante l'assemblea ordinaria appena svolta, oppure farlo alla scadenza dell'incarico senza inutili aggravi economici)? E lo stesso criterio va seguito per gli oneri riguardanti l'assemblea?

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