Riscaldamento, i casi in cui non si applica la «Uni 10200»

LA DOMANDA Nel condominio abbiamo installato una caldaia a condensazione. Tutti i termosifoni collocati negli appartamenti sono dotati di valvole termostatiche e totalizzatori di calore. Ma, a mio giudizio, la ripartizione delle spese di riscaldamento non è eseguita nel rispetto delle norme vigenti.Infatti il totale complessivo, costituito dal consumo gas + forza motrice + manutenzione e conduzione caldaia + lettura contatori è assoggettato alla percentuale del 70 per cento: questa quota è attribuita ai consumi volontari e addebitata ai singoli condòmini in percentuale ai consumi di calore totalizzati dai loro contatori. Mentre il restante 30 per cento, considerato consumo involontario, è addebitato in proporzione ai millesimi di potenza dei caloriferi di ciascuno.Le percentuali suddette, e la scelta di utilizzare i millesimi di potenza per ripartire la spesa involontaria, scaturiscono dalle indicazioni di uno o due condòmini.La deliberazione assunta è nulla o annullabile?

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