Tributario

C’è indebita compensazione anche per l’accollo fiscale di terzi

di Antonio Iorio

Commette il reato di indebita compensazione anche chi paga imposte di terzi attraverso il cosiddetto «accollo fiscale», utilizzando crediti inesistenti. A fornire questo importante principio è la Corte di cassazione, sezione terza penale, con la sentenza n. 29870 depositata ieri. Ad una professionista legale rappresentante di una società di consulenza, unitamente ad altri soggetti, era contestato il reato di indebita compensazione di crediti tributari inesistenti. Più precisamente erano stati trasmessi telematicamente i modelli F24, nei quali veniva accollato ...


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